martedì 3 maggio 2022

06 Maggio #storiedipietre STORIE DI PIETRE E DI CONFINI IN TEMPO DI PACE

 


Il sei maggio alle ore 18.00 presso il Palazzo Tadea di Spilimbergo (PN) IN PRESENZA

Inaugurazione della Mostra “Storie di pietre e di confini in tempo di pace” in collaborazione con il Comune di Spilimbergo all’interno del Bando Etnografico Confini. La mostra sarà visitabile fino al 22 maggio. storiedipietreediconfini.blogspot.com

Le pietre esistono da sempre e per sempre esisteranno, al di là dei confini o dei ponti, al di là del silenzio o delle voci che possono aver sentito. Si, le pietre ascoltano, se poi potessero anche parlare quante storie avrebbero da raccontare! Questo spettacolo teatrale vuole dare voce proprio alle pietre, che siano del Carso o della Carnia, dell’Istria o del litorale giuliano-veneto. La pietra è il filo conduttore della rappresentazione che partirà da brevi cenni storici sulla storia della regione Friuli Venezia Giulia e terre confinanti (a leggìo) per proseguire con scene di vita quotidiana in diverse epoche e momenti storici. Si parla di pietre ma anche di confini, dal latino “finis” cioè limite preceduto dal prefisso “con”. “Limite” è una parola che non ci appartiene, rende l’idea di fermarsi ad un certo punto, di una fine. Invece “non dobbiamo, non possiamo, non vogliamo” (cit.) porci dei limiti, abbiamo sete di conoscere per esempio il nostro passato e presente, i diversi modi di vita, le tradizioni popolari, le canzoni d’amore o di guerra, il legame con la terra e la natura per chi è nato e vive in campagna e una continua ricerca delle proprie radici per chi è nato e vive in città, le lingue e i dialetti diversi che si incrociano, si mescolano, e si arriva così alle voci. Infatti gli attori e il coro si esibiranno in diverse lingue e dialetti (italiano, sloveno, tedesco, triestino, bisiaco e friulano) perché i confini materiali sono esistiti, certo, e per secoli. Ma siamo nell’anno 2022 e ci sono satelliti, razzi, sonde che “spiano” un pianeta diverso da quello in cui viviamo, Marte, un lontanissimo puntolino rosso nell’universo nella speranza di svelare chissà quale segreto. E allora di quali confini stiamo parlando? I confini esistono solo nella testa della gente, si chiamano ignoranza, paura, indifferenza, avidità. Si possono “aprire” con la cultura e una pari collaborazione fra i popoli. Un’utopia? Noi non smetteremo di provarci.

Il progetto, oltre al partenariato del Comune di  Spilimbergo, gode del partenariato dei Comuni di Gorizia, Trieste, Fogliano Redipuglia, Malborghetto Valcanale, Paluzza, e Travesio oltre al Coro S. Ignazio e l’S1 Trail Asd Sentiero Uno, l’Associazione Erasmo da Rotterdam e la collaborazione del Lions Club Duino Aurisina e dell’Ajser 2000.

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