lunedì 3 maggio 2021

04/05 Storie di Pietre 2021: "Storie di pietre e di Roma" Conferenza OnLine - H 18.00 -

4 maggio ore 18 sulla Pagina Facebook di Duino&Book (LINK) 

Il Video è disponibile anche sul canale YouTube dalle ore 18 del 4/5 (LINK)

AURISINA/TRIESTE/TERRACINA/RAVENNA 

STORIE DI PIETRE E DI ROMA” -   Conferenza Online

Introdotti dal Presidente del Gruppo Ermada Flavio Vidonis, Massimo Romita interverranno da Trieste la Soprintendente per l’archeologia, le belle arti e il paesaggio del FVG, Simonetta Bonomi e l’Archeologa Paola Ventura,  da Ravenna l’Assessore con delega alla Cultura, Elsa Signorino e l’Arch. Sandra ManaraDirettore del Mausoleo di Teodorico; da Terracina Luigi Orilia presidente del Gruppo Ermada Flavio Vidonis di Borgo Hermada

Un percorso ideale attraverso le meraviglie della nostra Italia, da Trieste a Terracina, passando per Aquileia e Ravenna, legate dalla storia delle Pietre di Aurisina e di Roma.

Un incontro tra luoghi diversi, ma uniti dalla storia, di Roma, che ha caratterizzato luoghi e simboli del territorio. Luoghi legati alle Pietre un percorso di storia, archeologia e architettura attraverso le parole di importanti personaggi che si occupano della valorizzazione dei luoghi della nostra Italia.

👉per la presentazione di tutta la rassegna "Storie di Pietre 2021" clicca qui

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- Approfondimenti.


Il Mausoleo di Teodorico

Il Mausoleo di Teodorico, sito UNESCO dal 1996, è tra i primi posti nell’immaginario collettivo del patrimonio architettonico italiano, dopo il Colosseo, il Pantheon e la Torre di Pisa. Si tratta di un monumento unico, che si pone tra le vestigie più significative della sua epoca. Esso rappresenta, più di ogni altra costruzione, la tenacia ed il temperamento del re goto Teodorico (454-526 d.C.), barbaro e nomade di origine ma cresciuto a Costantinopoli, che per decenni contemperò culture profondamente diverse lasciando segni indelebili nelle città del suo vasto regno italico. Il Mausoleo di Teodorico, a Ravenna è la più celebre costruzione funeraria degli Ostrogoti. Non sappiamo con precisione quando e da chi fu costruito, vale a dire se alla sua realizzazione provvedesse lo stesso Teodorico i Grande ancora in vita (pertanto prima del 526), o se vi provvedesse la figlia Amalasunta a ridosso della morte del padre.Dal dicembre 2014 il Ministero per i beni e le attività culturali lo gestisce tramite il Polo museale dell'Emilia-Romagna, nel dicembre 2019 divenuto Direzione Regionale Musei. La cupola è costruita con la Pietra di Aurisina.

 

Scoperta ad Aquileia una nuova piazza dell'età tardoantica

Un'équipe dell'Università di Verona - Dipartimento Culture e Civiltà, sotto la direzione di Patrizia Basso in collaborazione con Diana Dobreva, ha da pochi giorni concluso una nuova campagna di scavo nell’area del Fondo ex Pasqualis, posto all’estremità sud-occidentale di Aquileia. Data la difficile situazione sanitaria generale, si è trattato di una campagna di lavoro diversa rispetto a quelle degli altri anni, senza la presenza di studenti e quindi priva dell’abituale valore formativo, ma fortemente voluta da parte di tutti gli enti coinvolti come segno tangibile dell’impegno a continuare le attività di ricerca in città pur in un momento molto complesso Gli scavi «I lavori di quest’anno hanno evidenziato come il mercato oggetto delle indagini costituisca uno straordinario e unico caso nell’intero Impero per monumentalità e differenziazione delle aree di vendita, a seconda dei prodotti commercializzati – spiega Basso -. In effetti, gli scavi hanno portato alla luce un nuovo e finora ignoto edificio che faceva parte del complesso, posto a occidente dei due già individuati nel 1953-54 da Giovanni Brusin, in un terreno non indagato in quegli anni per la presenza di un vigneto allora in uso. Confermando le anomalie emerse con le prospezioni geofisiche condotte nel 2018, sono emerse una piazza ancora intatta nella sua pavimentazione in lastre in calcare di Aurisina, estesa per 26 metri in lunghezza e 6 in larghezza, e due serie di basi allineate ai lati, pertinenti ai pilastri dei portici che la attorniavano».  La scoperta Di grande interesse sono anche alcune tracce di vita quotidiana, che permettono di “popolare” i resti strutturali: si tratta di incassi regolari per giochi con pedine che si osservano sul cordolo laterale alla pavimentazione, a riprova che nella piazza e nelle botteghe e bancarelle correlate non solo si vendeva e comprava, ma anche si sostava e passava del tempo a giocare e chiacchierare con altri avventori e che dunque questi mercati erano luoghi di incontro e di socialità di centrale importanza urbana. Assieme alle altre due piazze in vista nell’area, questa nuova acquisizione attesta la vitalità dell’intero complesso di carattere commerciale, che, posto immediatamente a sud della basilica, costituiva il cuore pulsante della vita economica e sociale dell’Aquileia tardoantica. Vi si accedeva da nord e quindi appunto dall’area della basilica, ma anche dal fiume, come hanno mostrato le aperture sul più esterno dei due muri di cinta urbani portati alla luce già dal Brusin a sud delle stesse piazze e le rampe correlate a queste aperture individuate con gli scavi dell’Università di Verona nel 2018-19.

Teatro Romano Terracina

http://www.teatroromanoterracina.it/

A quasi vent’anni dall’avvio delle indagini sistematiche nell’area del teatro, grazie ai molteplici interventi di scavo, restauro e riassetto – secondo un progetto condiviso da Amministrazione Comunale e MIBACT/Soprintendenza archeologica – diversi aspetti dell’edificio antico possono oggi ritenersi definiti. Il teatro, risalente agli ultimi decenni dell’Età Repubblicana (approssimativamente intorno al 70-60 a.C.), venne rinnovato e nobilitato durante il principato di Augusto (27 a.C.-14 d.C.) con profusione di marmi pregiati. Esso occupa il versante settentrionale dell’antico Foro Emiliano che, con la piazza e gli edifici circostanti, rappresenta un episodio di conservazione strutturale e urbanistica di eccezionale rarità. La sua effettiva conoscenza è però databile a tempi assai recenti: dopo i devastanti bombardamenti del 4 settembre 1943, che colpirono anche il quartiere incentrato sulla piccola Piazza Urbano II e l’abbattimento delle strutture pericolanti, solo negli anni Sessanta fu possibile, alla Soprintendenza, eseguire limitati sondaggi. Il progressivo abbandono del quartiere da parte dei residenti ha determinato negli anni successivi una situazione di stasi davvero anomala in un centro storico con millenaria continuità di vita: le importanti testimonianze emerse negli anni Novanta hanno così fornito la straordinaria occasione di riqualificare uno spazio cittadino rimasto a lungo in condizioni di degrado urbanistico e sociale, attraverso il restauro e la valorizzazione monumentale. Del grandioso complesso formato dal teatro e dal relativo portico dietro la scena, decorato da sculture, opere d’arte e iscrizioni commemorative, sono stati riportati in luce ampi settori: il versante orientale della cavea con le gradinate in blocchi di calcare pertinenti agli ordini inferiore e medio; parte del piano dell’orchestra, rivestito di marmi colorati; l’edifico della scena, con i muri di sostegno del palcoscenico ed elementi architettonici dei due ordini del prospetto; i due ambulacri di accesso ; resti del quadriportico tra il teatro e la piazza forense, con pavimentazione a lastre marmoree e numerosi elementi del colonnato. Alla riscoperta dell’edificio si è affiancato il ritrovamento di pregevoli reperti (statue, ritratti, affreschi, materiali architettonici, epigrafi) tuttora in corso di studio, facenti parte dell’assetto strutturale e dell’apparato decorativo di un impianto teatrale tra i più antichi e meglio conservati del Lazio. Gli ultimi lavori hanno inteso restituire una prima continuità visiva tra l’edifico antico e la piazza, attraverso una modifica della viabilità locale e realizzare forme di anastilosi al suo interno con la ricollocazione di una colonna del frontescena che rievochi nel visitatore moderno l’imponenza e lo sfarzo profuso nella creazione del contesto antico. Il completamento delle indagini e delle attività conservative, nonché le opere per il riuso compatibile del complesso, si presentano oggi come un obiettivo concreto capace di avere significativi riflessi tanto sul piano della proposta culturale di Terracina quanto su quello delle iniziative pubbliche e private ad essa connesse.


Simonetta Bonomi

Simonetta Bonomi, la nuova Soprintendente per l'archeologia, le belle arti e il paesaggio del Friuli Venezia Giulia. Padovana di nascita, 62 anni, coniugata e madre di due figlie, laurea in Lettere e Filosofia presso l'Università degli Studi di Padova e diploma di perfezionamento in Archeologia Classica, Simonetta Bonomi presenta un ampio curriculum nell'attività di tutela archeologica, di direzione di scavi e di valorizzazione del patrimonio culturale. Curatrice scientifica di numerose mostre e autrice di diverse pubblicazioni, ha prestato servizio, dopo l'acquisizione della qualifica di Dirigente nel 2009, presso la  Soprintendendenza per i Beni archeologici della Calabria in qualità di Soprintendente. Dopo la prima fase della Riforma del Ministro Franceschini, che ha visto la nascita dei Poli Museali e delle Soprintendenze Archeologia, nel 2015 è divenuta titolare di quella del Veneto. Per un breve periodo nel 2016 ha anche assunto l’interim della Soprintendenza Archeologia del Friuli Venezia Giulia.  Nello stesso anno, a seguito della seconda fase della riforma del MiBACT e all'accorpamento delle Soprintendenze, ha assunto la guida della Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per le province di Barletta, Andria, Trani e di Foggia con l'obiettivo di "conquistare il territorio" tutelando e valorizzando l'enorme patrimonio culturale del nord della Puglia.










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venerdì 30 aprile 2021

03/05 Storie di Pietre 2021: presentazione volume "AURISINA VIAGGIO FOTOGRAFICO NEL PAESE DELLA PIETRA" // in diretta facebook //

3 maggio ore 11.00 sulla Pagina Facebook di Duino&Book (LINK) in diretta dalla Camera di Commercio della Venezia Giulia. 

Il Video è disponibile anche sul canale YouTube (Link) a partire dal 5 maggio.

CONF. STAMPA DI PRESENTAZIONE DEL VOLUME FOTOGRAFICO 
AURISINA VIAGGIO FOTOGRAFICO NEL PAESE DELLA PIETRA” 

Con il saluto dell’Assessore Regionale alla Cultura, Tiziana Gibelli alla presenza di Antonio Paoletti, Presidente della Camera di Commercio della Venezia Giulia,  , del dott. Francesco Slocovich, Presidente della Fondazione Casali, del Sindaco di Duino Aurisina Daniela Pallotta verrà presentato il volume fotografico “Aurisina Viaggio Fotografico nel paese della pietra” edito dal Gruppo Ermada Flavio Vidonis, ideato da Massimo Romita Presidente del sodalizio e realizzato da Linda Simeone, direttrice de Le Vie delle Foto con la partecipazione dei fotografi  Roberto Turel, Cristina Roberti, Lucio Ulian, Lucia Lalovich, Paolo Tanze, Linda Simeone e Aureliano Barnaba e delle Aziende del Marmo di Duino Aurisina vede interventi di Roberto Filipaz, Giorgia Pinna e Bruno Ricamo.

Il libro offre uno spaccato in immagini della vita di Aurisina/Nabrežina, o Nabresina come veniva chiamata ai tempi che furono. il luogo dove si continua oggi, dopo oltre 2000 anni, ad estrarre la pietra che ha impreziosito stazioni, edifici e monumenti d’Italia e del mondo; quella la pietra che è servita per la costruzione di Aquileia. Un libro fotografico che racconta, attraverso gli scatti, o meglio le emozioni visive che gli appassionati fotografi vedono sui luoghi della pietra di Aurisina e dei suoi protagonisti. Le millenarie Cave, i manufatti, gli attrezzi da lavoro, ma anche le tracce di pietra sul Carso, e il Paese di Aurisina, museo a cielo aperto, dove i ballatoi, le cornici delle finestre, le grondaie in pietra adornano le case nella perfetta architettura del Carso, nell’armonia del tempo che passa.

Il volume è stato realizzato anche grazie al contributo della Fondazione Benefica Kathleen Foreman Casali.

Il libro è stato realizzato in italiano sloveno e tedesco.

Duino&Book è promosso dal Gruppo Ermada Flavio Vidonis e si svolge grazie al contributo della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia nell’ambito della Promozione delle attività culturali – iniziative progettuali 2021 per le manifestazioni di divulgazione della cultura umanistica e si avvale di diversi e specifici contributi nelle varie sezioni per la loro realizzazione.

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bancastaranzano.it

FOTO DELLA CONFERENZA STAMPA DEL 3 MAGGIO







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02/05 Storie di Pietre 2021: "Ode alla pietre e ai pescatori" Letture&Musiche - H. 15.00 -

2 maggio ore 15.00 sulla Pagina Facebook di Duino&Book (LINK)

Il Video è disponibile anche sul canale YouTube dalle ore 15 del 2 maggio (LINK)

LETTURE e MUSICHE “ODE ALLE PIETRE ED AI PESCATORI”

Appuntamento di letture e poesie di autori italiani e sloveni ad Aurisina – con la collaborazione della Jus Nabresina Gmeinde Comunella di Aurisina e dell’Università della Terza Età.  L’appuntamento, introdotto dal Presidente del Gruppo Ermada, Massimo Romita e dal Professore Zvonko Legisa, vedrà la partecipazione di Lino Schepis (Presidente dell’Unitre di Trieste, Romana Olivo, responsabile dell’Unitre Duino Aurisina, Igor Zadnik, Presidente della Comunella Jus Nabrezina Gmeinde interventi musicali di Martina Feri, Matej Gruden, Aljoša Saksida dall'album "Nabrežina, ti rodni moj kraj!". l 18 Aprile del 1893 nacque, ad Aurisina, Igo Gruden uno dei massimi poeti sloveni i cui versi hanno spesso descritto il suo amore per il Carso ed il paese natio.  Alla figura del poeta è dedicato un importante circolo culturale #skdigogruden la cui attività è volta anche a far conoscere gli scritti del letterato, scritti che nel 2019 sono stati musicati nel CD "O Nabrežina, ti rodni moj kraj".  

 Il percorso didattico è costituito da un itinerario circolare che inizia e si conclude presso la scuola media Igo Gruden. Si tratta di una passeggiata nella storia, nella cultura e nella natura di Aurisina: sei chilometri da percorrere tra undici punti di interesse, scelti, selezionati e studiati dagli allievi della scuola media statale Igo Gruden di Aurisina. Il percorso didattico è collegato al Sentiero dei Pescatori di Aurisina, itinerario particolarmente caro al celebre poeta sloveno Igo Gruden.

Duino&Book è promosso dal Gruppo Ermada Flavio Vidonis e si svolge grazie al contributo della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia nell’ambito della Promozione delle attività culturali – iniziative progettuali 2021 per le manifestazioni di divulgazione della cultura umanistica e si avvale di diversi e specifici contributi nelle varie sezioni per la loro realizzazione.  L’evento del 2 maggio vede la collaborazione della Jus Nabresina Gmeinde Comunella di Aurisina e dell’Università della Terza Età,  del Lions Club Duino Aurisina, del Ajser 2000, del Circolo Culturale Sloveno Igo Gruden e del Skd Sokol.

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altri Link utili:

http://jus.nabresina.it/it

https://www.uni3trieste.it/

L’Università della Terza Età di Trieste nasce nell’ottobre 1982, su iniziativa del Lions Club di Trieste, che intendeva celebrare con un “service” importante i 25 anni dalla fondazione del Lions Club triestino..Sin dal primo ufficiale “Bollettino dell’Università della Terza Età”, il primo Presidente, Danilo Dobrina, elencando le attività, le funzioni e le finalità di questa Associazione, metteva in evidenza la necessità di corrispondere, con queste attività e funzioni, ad un vero e proprio “bisogno sociale”. Una formidabile intuizione, rispetto alla previsione del nuovo testo dell’art. 118 della Costituzione, riscritto vent’anni dopo, nel 2001, ed una consonanza perfetta ed armoniosa con esso, nella parte in cui riconosce alla “autonoma iniziativa dei cittadini, singoli e associati”, la facoltà di svolgere “attività di interesse generale”, sulla base del principio di sussidiarietà. E’ stato proprio per soddisfare un bisogno di sussidiarietà che è stata istituita formalmente l’Università della Terza Età, il cui atto costitutivo è stato sottoscritto dai soci fondatori sotto gli auspici delle istituzioni e del mondo accademico triestino; questi i nomi di chi in quell’avventura ha scommesso sin dall’inizio: Claudio Bevilacqua, Antonio Cocco, Francesco Saverio Feruglio, Paolo Fusaroli, Costantino Giacchetti, Mario Pini, Francesco Ramponi, Guido Salvi, Marino Visintin, Danilo Dobrina, Eraldo Bevilacqua. Nomi che ci spiegano come abbia potuto prender vita l’Università della Terza Età, inserendosi a pieno titolo, con il passare degli anni, in quella categoria di associazioni di promozione sociale che la legge 7 dicembre 2000, n. 383, ha definito “espressione di partecipazione, solidarietà e pluralismo”, riconoscendone il “carattere sociale, civile, culturale e di ricerca etica e spirituale”. Il bisogno di sussidiarietà intuito dai fondatori ha determinato la grande partecipazione che ha contraddistinto sin dall’inizio la storia della nostra Università: gli iscritti al primo Anno Accademico furono, inaspettatamente, più di cinquecento, e la crescita seguitò anche negli anni successivi, tanto da superare in breve tempo i 1000 iscritti, e provocando crescenti problemi di carenza di sedi e di aule, risolti, in parte, soltanto nel 1990, quando, grazie alla concessione del Fondo Trieste e all’aiuto di operatori quali la Cassa di Risparmio di Trieste e la Stock s.p.a., l’Università ha potuto trasferire le proprie attività nell’attuale sede di via del Lazzaretto Vecchio. Le successive acquisizioni, del 2002 e del 2012, realizzate senza particolari aiuti e sostegni finanziari pubblici, ci hanno consentito di allargare la sede al piano superiore, dotandoci dell’attuale sede, forte di 10 aule capienti e comode, di adeguati spazi per uffici e servizi. Il resto è la storia degli uomini e delle donne che hanno fatto grande questa Associazione, credendo in un progetto educativo lontano dagli stereotipi delle lezioni ex cathedra, investendo in un disegno di servizio alla persona che rifugge lo schema che vede la Pubblica Amministrazione quale unico erogatore di servizi, titolare esclusivo dell’interesse pubblico. Nel 2004 è stata aperta la sezione di Muggia, nel 2008 quella di Duino Aurisina.

I 30 anni di attività della sede di Trieste e i 10 anni della sede di Muggia sono stati festeggiati anche con manifestazioni pubbliche con una notevole partecipazione di pubblico. E’ storia recente la nascita di Uni3trieste News,il giornale on line collegato a questo sito, che copre le attività di Uni3 Trieste, nelle tre sedi, incentrate sui corsi e sui laboratori, sulla Biblioteca, sulle conferenze, sugli spettacoli, sui viaggi e sui servizi offerti agli iscritti. Attualmente, in vista del traguardo di 40 di vita, UNI 3 conta su circa 2000 iscritti ai corsi ed ai laboratori, di cui 270 a Muggia e 110 a Duino Aurisina, nonché su oltre 250 docenti e su 40 assistenti. L’attività può essere riassunta in: 350 corsi, relativi a 72 materie, suddivise in 12 indirizzi, 41 laboratori, con 6479 ore di lezione erogate, e 93.016 presenze complessive. Sono attive forme di collaborazione con quasi tutti gli istituti scientifici aventi sede nella provincia di Trieste, con il Teatro Verdi, con tutti i teatri di prosa della città, che ci permettono di offrire agli iscritti programmi riservati specificamente a loro. Concludiamo questa breve sintesi storica riprendendo le parole di uno dei soci fondatori – Mario Pini – secondo il quale lo spirito che Danilo Dobrina ha infuso alla “sua” Università – che oggi porta il suo nome – costituisce il legato più vivo della sua opera, chiaramente espresso nel primo Bollettino dell’Università, alla cui lettura rimandiamo.







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giovedì 29 aprile 2021

01/05 #StorieDiPietre2021 : "Omaggio a Nabresina" (concerto) - H 18.00 -

 1 maggio ore 18.00 sulla Pagina Facebook di Duino&Book (LINK)

Il Video è disponibile anche sul canale YouTube dalle ore 18 del 1 maggio (LINK)

CONCERTO “OMAGGIO A NABRESINA”

Il primo dei diciannove eventi di Duino&book Storie di Pietre, parte proprio dal cuore di Aurisina, dal Paese Vecchio di Nabresina come veniva chiamata la località famosa per le Cave in tutto il Mondo. Nelle Cave di Aurisina e nel cuore del Paese Vecchio di Aurisina, spettacolare scenario di opere d’arte a cielo aperto, le storie racchiuse negli edifici del borgo e nelle attività artigiane che affondano le loro radici in quei tempi di boom economico sentiremo echeggiare canzoni dialetti e lingue diverse cent’anni fa rappresentavano uno spaccato delle genti che lavoravano sul territorio. Le pietre raccontano le Canzoni. L’appuntamento, presentato dal Presidente del Gruppo Ermada Flavio Vidonis, Massimo Romita vedrà un importante introduzione storica della pietra e delle cave di Aurisina del Professor Zvonko Legisa, ideatore del Percorso didattico e profondo conoscitore del territorio comunale, socio del Circolo Culturale Sloveno Skd “Igo Gruden”). Un concerto virtuale attraverso canzoni in italiano, sloveno, friulano, triestino bisiacco in onore e ricordo delle genti che lavoravano la pietra ad Aurisina. “Ascolta - canti calabri e friulani dalla pietra echeggian, suonan vibrando. L'orecchio ho teso - oh, vorrei gridare da Aurisina fin giungere a Sistiana” recitava in una delle sue poesie il Poeta Igo Gruden”. Il primo coro il Fantje izpod Grmade di Duino Aurisina che faranno ascoltare l'esecuzone di tre brani: Grmada Kres,  l' autore del testo è Štefan Tonkli,  e la musica di Zorko Harej, Temna noč,  testo popolare di San Dorligo della Valle, musica di Ignacij Ota A ća? , canto poplare dell'isola di Brazza , musica di Rado Siminiti.  Il secondo coro l’Associazione Corale Rainer Maria Rilke di Duino Aurisina Ave Maria ko bi jaz zvon, Cercheremo, i colori del  Carso. Il terzo coro l’Associazione Corale S.Ignazio di Gorizia con “La stele - versi di F. Escher musica di M. Macchi” “De Trieste fino a Zara” - armonizzazione M. Macchi e “La mula de Parenzo”.

Duino&Book è promosso dal Gruppo Ermada Flavio Vidonis e si svolge grazie al contributo della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia nell’ambito della Promozione delle attività culturali – iniziative progettuali 2021 per le manifestazioni di divulgazione della cultura umanistica e si avvale di diversi e specifici contributi nelle varie sezioni per la loro realizzazione.  L’evento del 1° maggio vede la collaborazione oltre che dei cori   Fantje izpod Grmade, l’Associazione Corale Rainer Maria Rilke, l’Associazione Corale S.Ignazio di Gorizia, del Lions Club Duino Aurisina, del Ajser 2000, del Circolo Culturale Sloveno Igo Gruden e del Skd Sokol.

👉per il comunicato stampa di presentazione clicca qui

👉gli eventi on-line possono essere seguiti sulla pagina facebook di duino&book, clicca qui per visualizzare la pagina

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👉clicca qui per il Video della conferenza stampa del 26 aprile 

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I CORI

L’Associazione Corale Rainer Maria Rilke

Il coro Rilke viene fondato nel 1992, per volonta’ della direttrice Barbara Corbatto e di alcuni amici soliti accompagnare la liturgia domenicale, il primo concerto di Natale riscuote un tale successo da entusiasmare i coristi al proseguio. Nel corso degli anni il numero dei partecipanti si incrementa fino al raggiungimento di ventisette elementi, e’ allora che il coro viene trasformato in associazione corale. I concerti si intensificano avendo come unico filo conduttore la beneficenza. Viene invitato infatti ad organizzare concerti per la raccolta di fondi a favore di Amnesty International, croce Rossa Italiana, Ant, Anvolt e tantissimi altri, affiancando cori locali, nazionali ed internazionali. Il repertorio spazia tra il sacro e profano, la canzone popolare in varie lingue, i gospel e gli spiritual ed e’ proprio con questi ultimi che il coro riscuote maggiori successi. Il coro ha partecipato per ben cinque volte al Festival internazionale di canto corale Alta Pusteria. Ha partecipato ai concerti per l'Avvento nella citta' di Salisburgo ed ai concerti per l'Avvento nella citta' di Vienna, esibendosi nella Rathaus assieme a cori di fama internazionale, riscuotendo un particolare successo con i brani popolari in varie lingue , e' stato invitato ad esibirsi nel duomo di Santo Stefano per un concerto di musica sacra, ricevendo particolare interesse di pubblico. E' stato scelto per accompagnare l'opera Elisir d'amore messa in scena dal maestro Svab con l'Accademia lirica di S.Croce e quale coro supporter del gruppo B&B band durante il Festival della canzone bisiaca. Ha partecipato inoltre al festival internazionale "cantate Budapest" esibendosi nel famoso teatro Urani. Dalla sua fondazione ha come apuntamenti fissi il concerto Note di Natale giunto alla sua XXVI edizione ed il concerto Note d’estate nella seconda settimana di giugno, giunto alla sua XXIII edizione. Ha cantato con alcuni dei più grandi gruppi corali italiani. Per festeggiare i 25 anni di coralità ha ospitato i Crodaioli di Bepi De Marzi ed il Vòs de mont di Marco Maiero ad un evento eccezionale, un concerto in ensamble che si è tenuto nella Basilica di San Giovanni in Tuba, presso le foci del Timavo, preceduto da una conferenza sulla coralità, che i due maestri, Maiero e De Marzi, hanno tenuto presso il castello di Duino.Un successo eclatante. Fin dagli inizi e’ sempre stato egregiamente diretto dalla prof.ssa Barbara Corbatto , diplomata in pianoforte presso il conservatorio Tartini di Trieste ed in didattica musicale presso il conservatorio Tomadini di Udine. Si avvale inoltre della professionalita' del pianista Jan Grbec. Il nostro coro accompagna qualsiasi liturgia, viene chiamato ad esibirsi in occasione di matrimoni, S.S.Messe, funerali ecc. L’associazione corale non ha scopi di lucro e dalla sua fondazione continua con uno spirito di amicizia e solidarieta’ di gruppo, e’ aperto a qualsiasi persona decidesse di intraprendere l’attivita’ corale.

 

https://www.facebook.com/groups/59031921699/

L’Associazione Corale S. Ignazio di Gorizia

l Coro “S. Ignazio” è sorto nel 1956 presso l’omonima Chiesa a Gorizia. E’ stato, da sempre, protagonista con lusinghieri riscontri nelle attività culturali e corali in Italia ed all’Estero. Il repertorio verte sullo studio della polifonia sacra e profana, classica, moderna e contemporanea, senza dimenticare il canto popolare. Nel corso degli anni ha promosso numerosi scambi culturali ed ha partecipato a rassegne canore e concorsi, ottenendo sempre risultati. Da febbraio del 2006, anno della celebrazione dei cinquant’anni dalla fondazione del Coro, la direzione è stata affidata a Liviano BRUMAT, allievo del prof. Stanislao Jericijo. Sotto la direzione del nuovo maestro il coro si è esibito in svariati concerti, anche all’ estero. A novembre organizza una rassegna corale, che è ormai giunta alla sua XXXVa edizione, dedicata a Santa Cecilia patrona della Musica. Da alcuni anni collabora con altre realtà del territorioi al progetto “Il Racconto dei canti della Grande Guerra”, dove i cori, accompagnati da letture e racconti, riportano i canti cari alla tradizione delle diverse anime dell'antico Litorale. Di notevole importanza è stato il progetto portato avanti dal Coro S.Ignazio nel 2011 con la stampa del volume dedicato all’oratorio del maestro Vittorio Toniutti “La gloria di Ermacora e Fortunato” ed i relativi concerti per soli, coro ed orchestra eseguiti ad Hermagor. Aquileia e Gorizia. A dicembre poi il progetto è stato presentato a Bucarest in collaborazione con la Filarmonica Georghe Enescu di Bucarest presso il famoso teatro Ateneul Roman con grande successo di pubblico e di critica.

https://www.facebook.com/Coro-S-Ignazio-Gorizia-508167439332644/

Coro maschile Fantje izpod Grmade

Coro a voci pari maschili  - repertorio prevalente popolare - anno di fondazione1966 - associato a Zveza cerkvenih pevskih zborov - Trst

https://www.facebook.com/Fantje-izpod-Grmade-102901898179567










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mercoledì 28 aprile 2021

le FOTO e VIDEO della presentazione di Duino&Book, Storie di Pietre, di Angeli e di Vini 2021 // 26 aprile 2021 //

Duino&Book, Storie di Pietre, di Angeli e di Vini 2021 è stata presentata in conferenza stampa il 26 aprile 2021 presso il DoubleTree By Hilton di Trieste : ecco alcuni scatti dell'evento ed il video completo della presentazione. Per tutti gli altri dettagli e per il programma vedi i links qui sotto riportati.

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