sabato 3 luglio 2021

8 luglio Storie di Angeli a Capriva, appuntamento con Don Ugo e il primo cittadino Daniele Sergon

Storie di Angeli sbarca a Capriva per incontrare Don Ugo che parlerΓ  dell'importanza degli angeli, dell'angelo dell'Apocalisse e della chiesa di San Giovanni in Tuba. Introdotto dal primo cittadino di Capriva Daniele Sergon presentato da Gianpietro Colecchia, ambasciatore della cittΓ  del Vino.

Puntata in diretta sui canali social Duino&book programmata l'8 di luglio alle ore 18.00. Assolutamente da non perdere!


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Alcuni scatti della Prima Giornata di #storiediangeli










 

venerdì 2 luglio 2021

7 luglio AURISINA VIAGGIO FOTOGRAFICO NEL PAESE DELLA PIETRA

 


Le statue di Angeli sono realizzate anche in Pietra, molte anche nella Pietra di Aurisina, e per rendere omaggio a tali bellezze vogliamo ripresentare al pubblico in presenza il volume fotografico “Aurisina Viaggio Fotografico nel paese della pietra” edito dal Gruppo Ermada Flavio Vidonis, ideato da Massimo Romita Presidente del sodalizio e realizzato da Linda Simeone, direttrice de Le Vie delle Foto con la partecipazione dei fotografi  Roberto Turel, Cristina Roberti, Lucio Ulian, Lucia Lalovich, Paolo Tanze, Linda Simeone e Aureliano Barnaba e delle Aziende del Marmo di Duino Aurisina vede interventi di Roberto Filipaz, Giorgia Pinna e Bruno Ricamo.

 Il libro offre uno spaccato in immagini della vita di Aurisina/NabreΕΎina, o Nabresina come veniva chiamata ai tempi che furono. il luogo dove si continua oggi, dopo oltre 2000 anni, ad estrarre la pietra che ha impreziosito stazioni, edifici e monumenti d’Italia e del mondo; quella la pietra che Γ¨ servita per la costruzione di Aquileia. Un libro fotografico che racconta, attraverso gli scatti, o meglio le emozioni visive che gli appassionati fotografi vedono sui luoghi della pietra di Aurisina e dei suoi protagonisti. Le millenarie Cave, i manufatti, gli attrezzi da lavoro, ma anche le tracce di pietra sul Carso, e il Paese di Aurisina, museo a cielo aperto, dove i ballatoi, le cornici delle finestre, le grondaie in pietra adornano le case nella perfetta architettura del Carso, nell’armonia del tempo che passa.

 Il volume Γ¨ stato realizzato anche grazie al contributo della Fondazione Benefica Kathleen Foreman Casali. Il libro Γ¨ stato realizzato in italiano sloveno e tedesco.

Duino&Book Γ¨ promosso dal Gruppo Ermada Flavio Vidonis e si svolge grazie al contributo della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia nell’ambito della Promozione delle attivitΓ  culturali – iniziative progettuali 2021 per le manifestazioni di divulgazione della cultura umanistica e si avvale di diversi e specifici contributi nelle varie sezioni per la loro realizzazione. 


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Reportage della festa di inaugurazione di #storiediangeli

Ecco alcune foto della festa di ieri, svoltasi nella Casa Rurale di Duino Aurisina, con Massimo Romita Annalisa D'Errico Federico Prandi Fabio Scoccimarro Linda Simeone Gianfranco Terzoli Christian Sinicco Donatella Pross Romana Olivo Gianpietro Colecchia Giorgio Jurissevich che ha fatto gli onori di casa del Circolo Velico e tante altre figure importanti del territorio.

Un appuntamento del territorio per il territorio per divulgare la letteratura e la cultura.











Con degustazione finale del vino degli Angeli






giovedì 1 luglio 2021

6 luglio L’ITALIA DI DANTE. L’ITALIA DI OGGI, Video intervista a cura di Laura Marino. Regia di Linda Simeone, introduzione di Christian Sinicco.

 L’ITALIA DI DANTE. L’ITALIA DI OGGI, Video intervista a cura di Laura Marino. Regia di

Linda Simeone, introduzione di Christian Sinicco.



Viaggio letterario nei luoghi legati all'opera e alla vita di Dante a cura di Giulio Ferroni con la presentazione del libro L’Italia di Dante (La nave di Teseo 2020). L’incontro con tanta bellezza, e insieme con i tanti segni e i guasti del passato e del presente. Un modo per rileggere la parola di Dante in dialogo con l’attualitΓ . 

L’Italia di Dante Seguendo la traccia della Divina Commedia, e quasi ripetendone il percorso, Giulio Ferroni compie un vero e proprio viaggio all’interno della letteratura e della storia italiane: una mappa del nostro paese illuminata dai luoghi che Dante racconta in poesia. L’incontro con tanta bellezza, palese o nascosta, nelle cittΓ  come in provincia, e insieme con tanti segni della violenza del passato e dei guasti del presente, Γ¨ un modo per rileggere la parola di Dante in dialogo con l’attualitΓ , ma anche per ritrovare in questi luoghi una ricchezza, storica e letteraria, che spesso fatichiamo a riconoscere anche lΓ  dove ci troviamo a vivere. Da nord a sud, dalla cerchia alpina alla punta estrema della Sicilia, da Firenze al Monferrato, da Montaperti a Verona, da Siena a Roma, Ravenna, Brindisi, si seguono con Dante i diversi volti di questo paese “dove ’l sΓ¬ suona”, “serva Italia”, “bel paese”, “giardin dell’impero”: un percorso attraverso la storia, l’arte, la cultura, con quanto di essa luminosamente resiste e con ciΓ² che la consuma e la insidia; ma anche un viaggio che riesce a restituirci, pur tra le fuggevoli immagini di uno smarrito presente, la profonditΓ  sempre nuova della nostra memoria.

Giulio Ferroni, professore emerito della Sapienza di Roma, Γ¨ autore di studi sulle piΓΉ diverse zone della letteratura italiana (da Dante a Tabucchi) e dell’ampio manuale Storia della letteratura italiana (1991 e 2012). Numerosi i suoi studi sulla letteratura del Cinquecento, tra cui Mutazione e riscontro nel teatro di Machiavelli (1972), Le voci dell’istrione. Pietro Aretino e la dissoluzione del teatro (1977), Il testo e la scena (1980), Machiavelli o dell’incertezza (2003), Ariosto (2008). Su questioni di teoria i volumi Il comico nelle teorie contemporanee (1974), Dopo la fine. Sulla condizione postuma della letteratura (1996 e 2010), I confini della critica (2005). Molti i suoi interventi, anche “militanti”, sulla letteratura contemporanea, in parte raccolti in Passioni del Novecento (1999). Tra le sue piΓΉ recenti pubblicazioni: Gli ultimi poeti. Giovani Giudici e Andrea Zanzotto (2013), La fedeltΓ  della ragione (2014), La scuola impossibile (2015), La solitudine del critico (2019), L'Italia di Dante. Viaggio nel paese della Commedia (2020), con cui ha vinto il Premio letterario internazionale Viareggio RΓ¨paci 2020 (sezione Saggistica) e il Premio letterario internazionale Mondello 2020 (sezione Opera critica). Ha diretto il volume sulla Letteratura della serie Treccani Il contributo italiano alla storia del pensiero (2018).

Il Duino&Book Γ¨ promosso dal Gruppo Ermada Flavio Vidonis e si svolge grazie al contributo della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia nell’ambito della Promozione delle attivitΓ  culturali – iniziative progettuali 2021 per le manifestazioni di divulgazione della cultura umanistica e si avvale di diversi e specifici contributi nelle varie sezioni per la loro realizzazione.    

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mercoledì 30 giugno 2021

Fiabe al Mare con il Lions Club per #Storiediangeli

 DAL 5 AL 9 LUGLIO DALLE ORE 10.00  ALLE ORE 11.00

STABILIMENTO DI CASTELREGGIO



FIABE AL MARE promosso dal Lions Club Duino Aurisina con il Gruppo Ermada Flavio Vidonis Associazione Genitori Rilke, l'Uni 3 e l'Ajser 2000 nell’ambito di Duino&Book, Algy il Magnifico Lettore, dalle 10.00 alle 11.00 appuntamenti di lettura di fiabe e racconti in italiano e sloveno presso l’Area Ristorazione dello Stabilimento di Castelreggio. 


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5 luglio #storiediangeli a San Giovanni in Tuba



Uno straordinario evento per un posto fantastico, mistico ed affascinante. 

Il quinto appuntamento di Duino Book Storie di Angeli tocca il 5 di luglio San Giovanni in Tuba. La Chiesa costituisce un notevole esempio di stile gotico e fu costruita per volere dei conti di Walsee, signori di Duino, tra il 1399 e il 1472; l’edificio fu gravemente danneggiato durante le guerre mondiali e ricostruito alla fine degli anni Quaranta. La planimetria a navata unica Γ¨ caratterizzata dall’abside poligonale, retta da robusti contrafforti a spiovente; in essa si aprono 5 finestre a doppia lunetta trilobata. Nello stesso suggestivo sito, in vicinanza delle risorgive del fiume Timavo, in precedenza si trovava un tempio pagano, di cui rimangono testimonianze epigrafiche, riutilizzate negli edifici successivi e tuttora visibili nell’area. Il sacello dedicato alla Speranza Augusta (una lapide accerta la dedica da parte di Sacconio Varrone, tribuno della Coorte Miliaria Dalmata) andΓ² in rovina, o fu distrutto, ed al suo posto sorse una basilica paleocristiana, i cui resti sono conservati nel presbiterio della chiesa attuale: si tratta di lacerti di mosaico del V secolo d.C. con elementi geometrici ottagonali, motivo ricorrente pure in analoghe strutture ad Aquileia e nel Battistero di Grado. Ad etΓ  paleocristiana e alto-medievale risalgono anche elementi di arredi in marmo visibili nella chiesa. La basilica di undici metri per venti, con il pavimento a mosaico policromo sulla base di motivi geometrici e nodi di Salomone. Costruita verso la metΓ  del V sec., accolse le reliquie dei Santi Giovanni Evangelista e Giovanni Apostolo, alle quali si aggiunsero poi anche quelle dei Santi Stefano, Biagio, Lorenzo e Giorgio. Accanto alla Chiesa fu eretto in seguito un monastero benedettino, centro dell’opera missionaria di evengelizzazione condotta dai monaci presso le popolazioni slave.  Le reliquie, poste in una fossa scavata sotto l’altare, furono tolte ed occultate in un luogo sicuro forse a causa dell’arrivo dei Longobardi. Le successive invasioni degli Ungari completarono la devastazione della Chiesa e del Monastero. Il Patriarca Voldorico avviΓ² i lavori di ricostruzione nel 1112; in tale occasione furono ritrovate le reliquie, poi conservate in un’area che fungeva da altare. Questo lo si ricava da una lunga iscrizione scolpita sulle lastre che formavano la fronte e le due laterali, in cui si narrano le vicende del miracoloso rinvenimento delle reliquie. L’unica frontale rimasta Γ¨ quella conservata nella sacrestia della Chiesa. Il nuovo edificio fu ampliato con l’aggiunta dell’abside gotica; altri lavori di restauro vennero eseguiti nel 1519 da Giovanni Hoffer, Capitano di Duino, mentre il campanile fu ultimato nel 1642. Il toponimo “Tuba” deriva forse da tumba, in considerazione delle lapidi rinvenute presso il sito, o dal vocabolo latino tuba che designa un condotto naturale o artificiale delle acque, in relazione al vicino fiume sotterraneo. Dal punto di vista cristiano, invece, la Chiesa di San Giovanni in Tuba sarebbe sorta nel luogo chiamato “Te Tuba”, come venne chiamato quello in cui si stabilΓ¬ uno dei primi insediamenti umani di sopravvissuti al diluvio universale; proprio lΓ¬, nel Giorno del Giudizio, uno dei quattro angeli dell’Apocalisse dovrebbe suonare la sua “tuba” (tromba) per chiamare i defunti fuori dalle loro tombe in modo da risorgere. Ecco perchΓ© molti in passato avevano desiderato farsi seppellire in questo luogo.

L’iniziativa delle ore 18.00 - Ed in tale luogo verrΓ  presentato da Don Fabio La Gioia decano di Duino Aurisina il volume “Come Γ¨ nata la Bibbia?, ed. Phasar (Firenze) . Introduzione generale alla sacra Scrittura. Oggigiorno si parla della Bibbia come del grande codice della cultura occidentale. Questo libro indaga il modo in cui si Γ¨ arrivati alla formazione dei libri sacri, ed il lungo percorso di maturazione relativo al significato e ai valori trasmessi dal grande codice. Il libro tratta delle tematiche generali e previe alla lettura della sacra Scrittura. Suddiviso in quattro parti, nella prima – LA BIBBIA E LE SUE PROPRIETΓ€ – si discutono argomenti quali la Rivelazione e la parola di Dio, l’ispirazione, il contenuto e l’unitΓ , la «veritΓ » della Bibbia. La seconda parte – IL CANONE BIBLICO – prende in esame la formazione del canone (insieme dei libri sacri e normativi), riflettendo poi sul significato dello stesso. La terza – IL TESTO BIBLICO E LA SUA TRASMISSIONE – indaga il modo in cui i libri sacri sono arrivati fino a noi e, grazie ai metodi di critica testuale, come si Γ¨ risaliti a un testo il piΓΉ vicino a quello originario (di cui non possediamo copia per alcun libro biblico). La quarta – ERMENEUTICA ED ESEGESI – Γ¨ dedicata alla distinzione e investigazione dei due campi di studio scientifico della sacra Scrittura.
Attraverso questo percorso si cerca di rispondere a una domanda di fondo (da cui il titolo), sottesa a tutto il libro
: «Come Γ¨ nata la Bibbia?».

Al termine della presentazione del Volume l’inaugurazione della Mostra fotografica di Linda Simeone “Gli ANGELI DI CASTEL S.ANGELO”. Una mostra fotografica raffigurante i dieci angeli della Passione posizionati in uno dei luoghi piΓΉ amati e visitati di Roma. La statua dell’Angelo con la Colonna scolpita da Antonio Raggi e arreca l’iscrizione Tronus meus in columna. L’Angelo con i flagelli opera di Lazzaro Morelli, e porta la scritta In flagella paratus sum. L’Angelo con la corona di spine Γ¨ opera di Bernini e del figlio Paolo, ma la scultura originaria non fu mai collocata sul ponte ma Γ¨ stata custodita nella chiesa di Sant’Andrea delle Fratte. Sul ponte Γ¨ stata posta una copia dello scultore Paolo Naldini, la scritta che arreca la statua Γ¨ In aerumna mea dum configitur spina. L’Angelo con il sudario o Angelo con il Volto Santo Γ¨ stata scolpita da Cosimo Fancelli, sotto la statua si puΓ² leggere la scritta Respice faciem Christi tui. L’Angelo con la veste e i dadi, anche questa statua Γ¨ opera dello scultore Paolo Naldini, ed Γ¨ accompagnata dalla scritta Super vestem meam miserunt sortem.
L’Angelo con i chiodi Γ¨ opera dello scultore Girolamo Lucenti, la sua iscrizione Γ¨ 
Aspiciant ad me quem confixerunt. L’Angelo con la croce di Ercole Ferrata in cui Γ¨ incisa la frase Cuius principatus super humerum eius. L’Angelo con il cartiglio, anche questo scolpito da Bernini insieme al figlio Paolo. Sul ponte si trova una copia di Bernini stesso con l’aiuto dello scultore Giulio Cartari, mentre l’originale Γ¨ custodito nella chiesa di Sant’Andrea delle Fratte, per lo stesso motivo dell’Angelo con la corona. L’angelo arreca l’iscrizione Regnavit a ligno deus. L’Angelo con la spugna Γ¨ opera di Antonio Giorgetti, la sua scritta Γ¨ Potaverunt me aceto. E l’Angelo con la lancia scolpito da Domenico Guidi, presenta l’iscrizione Vulnerasti cor meum.

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