Cosa significa vivere e raccontare Duino Aurisina? Quali sono i luoghi che meglio rappresentano l'anima autentica di questo territorio?
In questa puntata di Mitreo e Dintorni, Linda Simeone dialoga con il giornalista Lorenzo Degrassi, che accompagna gli ascoltatori in un viaggio tra mare e Carso, mettendo in luce il perfetto equilibrio tra paesaggi naturali, storia e tradizioni locali. La conversazione invita a guardare oltre gli itinerari più conosciuti, riscoprendo angoli ricchi di fascino come la Canovella degli Zoppoli, le trincee del Monte Ermada e le caratteristiche "osmizze", simbolo della cultura e dell'ospitalità del territorio. Attraverso il racconto di Lorenzo Degrassi emerge il valore di un turismo lento e consapevole, capace di cogliere l'identità più autentica di Duino Aurisina, dove il mare incontra il Carso e ogni luogo custodisce una storia da raccontare. Un episodio dedicato a chi desidera conoscere il territorio con occhi nuovi, lasciandosi guidare non solo dai suoi paesaggi, ma anche dalle persone che ogni giorno ne raccontano il valore. Mitreo e Dintorni è il podcast del Gruppo Ermada Flavio Vidonis, condotto da Linda Simeone, realizzato nell'ambito dei progetti "Mitreo tra Storia e Leggenda" e "XIII DuinoBook – Tempus Edax Rerum", sostenuti dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia.venerdì 10 luglio 2026
LA PUNTATA DI MITREO E DINTORNI CON LORENZO DEGRASSI
"MITREO E DINTORNI" LA PRIMA PUNTATA DEL PODCAST CON L'INTERVENTO DI FEDERICA ZAR
Cosa rende davvero speciale Duino Aurisina? È il paesaggio, la storia, il mare o l'identità di un territorio di confine?
In questa puntata di Mitreo e Dintorni, Linda Simeone incontra Federica Zar per un viaggio alla scoperta di un luogo dove natura, cultura e memoria convivono in perfetto equilibrio. Dalle spettacolari rocce del Carso alla Baia di Sistiana, passando per il patrimonio delle antiche cave di pietra e il Museo delle Cave, la conversazione racconta un territorio capace di custodire secoli di storia e di trasformarli in esperienze culturali contemporanee, come il festival L'Energia dei Luoghi. Si parla anche del valore della multiculturalità, dell'essere terra di confine e delle tradizioni che rendono unica questa parte del Friuli Venezia Giulia, senza dimenticare le eccellenze enogastronomiche, dalle caratteristiche osmizze ai prodotti del territorio. Un invito a rallentare, ad ascoltare e a vivere Duino Aurisina attraverso gli occhi di chi la conosce e la ama, riscoprendo un territorio che continua a sorprendere per la sua autenticità. Mitreo e Dintorni è il podcast del Gruppo Ermada Flavio Vidonis, condotto da Linda Simeone, realizzato nell'ambito dei progetti "Mitreo tra Storia e Leggenda" e "XIII DuinoBook – Tempus Edax Rerum", sostenuti dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia.giovedì 9 luglio 2026
“Mitreo e Dintorni”: al via il podcast del Gruppo Ermada Flavio Vidonis per raccontare storia, territorio e cultura di Duino Aurisina
“Mitreo e Dintorni”: al via il podcast del Gruppo Ermada Flavio Vidonis per raccontare storia, territorio e cultura di Duino Aurisina
Una nuova voce per valorizzare la Grotta del Mitreo, il Carso, la Pietra di Aurisina e le reti culturali tra Friuli Venezia Giulia, Aquileia e Ravenna
Prende avvio “Mitreo e Dintorni”, il nuovo podcast del Gruppo Ermada Flavio Vidonis, condotto da Linda Simeone, realizzato nell’ambito dei progetti “Mitreo tra Storia e Leggenda 2026” e “XIII DuinoBook – Tempus Edax Rerum”, sostenuti dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia. Il podcast nasce come strumento di narrazione territoriale e divulgazione culturale, con l’obiettivo di raccontare Duino Aurisina e il Carso attraverso voci, testimonianze e prospettive diverse. Giornalisti, comunicatori, studiosi, divulgatori, operatori culturali, blogger e protagonisti della vita del territorio accompagneranno il pubblico in un percorso tra storia, turismo, archeologia, tradizioni, identità locali e paesaggio. Ogni episodio intende offrire uno sguardo originale sui luoghi e sulle storie che caratterizzano il territorio, utilizzando il linguaggio diretto e contemporaneo del podcast per avvicinare pubblici diversi e creare nuove occasioni di conoscenza, curiosità e partecipazione.
Il progetto “Mitreo tra Storia e Leggenda 2026”
“Mitreo tra Storia e Leggenda 2026” si inserisce in un percorso pluriennale di valorizzazione della Grotta del Mitreo di Duino Aurisina, area archeologica di eccezionale valore storico, archeologico e paesaggistico, frequentata sin dal Neolitico e divenuta in età romana luogo di culto mitraico. Il progetto opera sotto la supervisione della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio del Friuli Venezia Giulia e integra tutela, fruizione, divulgazione e promozione turistica. Attraverso visite guidate, aperture, iniziative speciali, percorsi immersivi e strumenti di narrazione contemporanea, il Mitreo viene raccontato non soltanto come sito archeologico, ma come luogo capace di mettere in relazione storia antica, spiritualità, paesaggio carsico e identità delle comunità. L’obiettivo è quello di rendere il patrimonio maggiormente accessibile e comprensibile, valorizzando un luogo ancora poco conosciuto dal grande pubblico e inserendolo in una rete culturale e turistica più ampia, capace di collegare il Carso ad altri grandi contesti storici dell’Adriatico. In questo quadro, “Mitreo e Dintorni” rappresenta uno degli strumenti innovativi di promozione e divulgazione previsti dal progetto, capace di ampliare il pubblico, superare i limiti della fruizione tradizionale e aumentare la percezione del valore culturale di Duino Aurisina.
“XIII DuinoBook – Tempus Edax Rerum”
Il podcast si sviluppa contemporaneamente nell’ambito della tredicesima edizione di DuinoBook, intitolata “Tempus Edax Rerum”, una rassegna culturale dedicata alla riflessione umanistica sul tempo, sulla memoria e sulle stratificazioni storiche. L’originalità del progetto risiede proprio nella scelta del tempo come chiave tematica unificante: un tempo letto attraverso la memoria, la materia e il paesaggio e trasformato in un racconto che mette in relazione luoghi, comunità e linguaggi differenti. In questo percorso, la Pietra di Aurisina diventa un elemento connettivo tra passato e presente, tra le rotte dell’Adriatico e i grandi contesti archeologici. “Tempus Edax Rerum” mette in relazione Duino Aurisina, Trieste, Aquileia e Ravenna, creando un unico asse narrativo nel quale il patrimonio diventa un dispositivo attivo di divulgazione contemporanea. Il programma comprende mostre itineranti, concorsi letterari, incontri, conferenze, presentazioni, percorsi didattici e la produzione di contenuti editoriali e digitali, tra cui video e podcast. articolare attenzione è rivolta alla partecipazione dei giovani, alla dimensione educativa e all’accessibilità, con visite e percorsi didattici nei siti archeologici e UNESCO, iniziative rivolte alle scuole e strumenti inclusivi, tra cui il modellino tattile del Mausoleo di Teodorico.
Il progetto coinvolge una rete di partner istituzionali e culturali che comprende i Musei Nazionali di Ravenna, la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio del Friuli Venezia Giulia, il Comune di Aquileia, l’Associazione Nazionale Città del Vino e il Comune di Prepotto, ciascuno con competenze specifiche e complementari.
Due progetti, un unico racconto del territorio
“Mitreo tra Storia e Leggenda 2026” e “XIII DuinoBook – Tempus Edax Rerum” sviluppano due percorsi distinti ma profondamente integrati. Da un lato, il Mitreo restituisce il valore di uno dei luoghi più suggestivi e misteriosi del Carso, punto di partenza per un viaggio nella storia antica e nelle stratificazioni del territorio. Dall’altro, DuinoBook amplia questa narrazione, mettendo in connessione la memoria di Duino Aurisina con Aquileia, Ravenna e con le più ampie rotte storiche e culturali dell’Adriatico. Il filo comune è la volontà di valorizzare luoghi intrisi di storia, trasformandoli in spazi di conoscenza, partecipazione e produzione culturale. Il podcast diventa quindi un ponte tra i due progetti e uno strumento capace di dare voce ai territori, alle persone e alle esperienze che contribuiscono quotidianamente a conservarne e reinterpretarne l'identità.
Massimo Romita: “Una partecipazione entusiasta che conferma la forza del progetto”
«Esprimiamo grande soddisfazione per l’importante ed entusiasta partecipazione di giornalisti, comunicatori, operatori culturali e turistici, blogger e protagonisti del territorio a questa nuova iniziativa – dichiara Massimo Romita, presidente del Gruppo Ermada Flavio Vidonis –. Mitreo e Dintorni nasce dalla volontà di sperimentare una forma innovativa di divulgazione e promozione, capace di raccontare il Friuli Venezia Giulia e, in particolare, Duino Aurisina attraverso voci, esperienze e sensibilità differenti. La risposta che stiamo ricevendo, attraverso le interviste con Linda Simeone, conferma quanto sia forte il desiderio di partecipare alla costruzione di un racconto condiviso del territorio».
«I progetti Mitreo tra Storia e Leggenda 2026 e XIII DuinoBook – Tempus Edax Rerum si integrano perfettamente e sviluppano una visione culturale comune: valorizzare luoghi intrisi di storia, memoria e identità, mettendoli in relazione con le comunità e con nuovi linguaggi di comunicazione. Dal Mitreo al Carso, dalla Pietra di Aurisina alle grandi connessioni con Aquileia e Ravenna, vogliamo contribuire a far emergere storie spesso ancora poco conosciute e trasformarle in occasioni di conoscenza, visita e partecipazione. Il podcast rappresenta, in questo senso, uno strumento dinamico e contemporaneo, capace di portare il territorio oltre i suoi confini e di creare nuove curiosità e nuove connessioni».
Un podcast per ascoltare e riscoprire il territorio
Con “Mitreo e Dintorni”, il Gruppo Ermada Flavio Vidonis rafforza il proprio impegno nella divulgazione culturale e nella promozione territoriale attraverso un linguaggio nuovo, accessibile e capace di dialogare con pubblici differenti. Ogni puntata sarà un'occasione per entrare nelle storie di Duino Aurisina, del Carso e del Friuli Venezia Giulia, attraverso il racconto di chi questi luoghi li studia, li comunica, li promuove e li vive. “Mitreo e Dintorni” non è soltanto un podcast, ma un invito ad ascoltare il territorio, a riscoprirne i luoghi e a riconoscere nelle sue pietre, nei suoi paesaggi e nelle sue storie un patrimonio condiviso da conoscere, valorizzare e tramandare.
TUTTE LE PUNTATE
lunedì 1 giugno 2026
AL VIA LA SESTA EDIZIONE DEL FESTIVAL DEGLI ANGELI E DEL PREMIO RILKE
AL VIA LA SESTA EDIZIONE DEL FESTIVAL DEGLI ANGELI
AL VIA LA NUOVA EDIZIONE DI BORGO IN GIALLO - LIBRI, MOSTRE ESCURSIONI
DUINO AURISINA SI TINGE DI GIALLO: DAL 3 AL 30 GIUGNO 2026 LA TERZA EDIZIONE DI “BORGO IN GIALLO”
Libri, noir, cronaca vera, territorio e podcast: allo Spazio Cultura Borgo San Mauro e in diversi luoghi del territorio torna la rassegna promossa dal Gruppo Ermada Flavio Vidonis nell’ambito di DUINOBOOK – Tempus Edax Rerum
Duino Aurisina, giugno 2026 – A partire da mercoledì 3 giugno e fino al 30 giugno 2026, Duino Aurisina si tinge di giallo con la terza edizione di BORGO IN GIALLO, la rassegna dedicata al romanzo noir, alla narrativa di indagine, alla cronaca vera e alla scoperta dei luoghi del territorio.
L’iniziativa è promossa dal Gruppo Ermada Flavio Vidonis nell’ambito di DUINOBOOK – Tempus Edax Rerum, con il sostegno della Regione Friuli Venezia Giulia e il patrocinio del Comune di Duino Aurisina, ed è inserita nel programma di Come Sere d’Estate. Collaborano alla rassegna il Gruppo Speleologico Flondar, il Gruppo Ajser 2000, il Circolo Duinate, il Lions Club Duino Aurisina, Proloco Fogliano Redipuglia, i pubblici esercizi Borgomare e Ristorante San Mauro, l’Azienda Agricola Ivan Gabrovec e le realtà partner del territorio.
Il programma 2026 propone presentazioni di libri, incontri con autori, appuntamenti di approfondimento e visite guidate, con uno sguardo capace di intrecciare letteratura, memoria, cronaca, paesaggio e identità del Carso. Accanto agli appuntamenti letterari, la rassegna accompagnerà il pubblico alla scoperta del territorio con le visite guidate al Mitreo di Duino e con l’avvio del podcast “Mitreo e dintorni”, nell’ambito del progetto Mitreo tra Storia e Leggenda.
La rassegna si apre mercoledì 3 giugno alle ore 18.00 allo Spazio Cultura Borgo San Mauro con la presentazione di “Blu temporale / Trilogia di Trieste” di Roberto Maestri. L’autore dialogherà con Fabiana Redivo. Il volume, pubblicato da Le Lettere Scarlatte, raccoglie tre racconti ambientati tra Trieste e il Carso, luoghi di confine e di memoria, dove il reale si fa instabile e ogni certezza sembra dissolversi in un orizzonte sospeso tra ricordo, immaginazione e mistero.
Tutti i sabati di giugno, 6, 13, 20 e 27 giugno, dalle 10.00 alle 12.00, si terranno le visite guidate al Mitreo di Duino, con il percorso “Esploriamo il territorio – Scopriamo i tesori nascosti del territorio”. Per prenotare la visita info 3396908950 Gruppo Speleologico Flondar
Il programma prosegue mercoledì 10 giugno alle ore 18.00 con l’appuntamento “Borgo in Giallo”. il libro di Patrizia Dughero QUDU editore.
Lunedì 15 giugno alle ore 18.30, allo Spazio Cultura, si terrà l’incontro di storytelling “La fotografia come racconto della realtà”, con Katia Bonaventura, fotografa, e Stefano Mattia Pribetti, giornalista. L’appuntamento promosso in collaborazione con la Proloco Fogliano Redipuglia rientra nel progetto “Ungaretti, ritorno sul Carso: solo in mezzo ad altri uomini soli” del Centro Studi Rizzatti, nell’ambito del bando regionale “L.R. 28 dicembre 2023, n. 16”. Dal 15 al 30 giugno, sempre allo Spazio Cultura, sarà inoltre visitabile un estratto della mostra “Giuseppe Ungaretti, una voce di guerra in tempo di pace”.
Mercoledì 17 giugno alle ore 18.00, lo Spazio Cultura ospiterà Fabrizio Maniago con “I 175 sequestri di persona della Banda Baffi. Cronaca vera di un’inchiesta conclusa con doppia assoluzione”. Il libro racconta una vicenda giudiziaria reale, durata otto anni e mezzo tra indagini e processo, con centosettantacinque sequestri di persona contestati e due assoluzioni. Una testimonianza diretta che intreccia documenti, atti processuali e ricostruzioni investigative, aprendo una riflessione sul rapporto tra giustizia, immigrazione, informazione e responsabilità investigativa.
Lunedì 22 giugno alle ore 18.00, presso l’Osmica Ivan Gabrovec a Prepotto, sarà presentato “Il genio di Trieste. Nascita e destino di una città cosmopolita” di Maurizio Marzi Wildauer, con prefazione di Francesco Magris. Il volume indaga la storia di Trieste dal 1719 alla fine della Grande Guerra, mettendo in luce le radici storiche e culturali di una città cosmopolita e il fragile equilibrio delle convivenze che ne hanno segnato il destino.
Mercoledì 24 giugno alle ore 18.00, allo Spazio Cultura Borgo San Mauro, sarà la volta di “La profezia del sopracomito. Un dramma tergestino” di Norberto Fragiacomo. Ambientato nella primavera del 1999, il romanzo prende avvio da un omicidio apparentemente senza movente nel paesello di Repino, intrecciando l’indagine del commissario Sassinovich con una vicenda di secoli precedenti e con una riflessione sul potere, sulla giustizia e sulla natura sospettosa dell’autorità.
Dal 29 giugno prenderà inoltre avvio il podcast “Mitreo e dintorni”, nell’ambito del progetto Mitreo tra Storia e Leggenda, dedicato alla valorizzazione del patrimonio storico, culturale e paesaggistico del territorio.
«Con la terza edizione di Borgo in Giallo vogliamo confermare e rafforzare un percorso che in questi anni ha saputo incontrare l’interesse di lettori, autori, editori e appassionati del genere giallo e noir. - ha sottolineato Massimo Romita presidente del Gruppo Ermada - La rassegna nasce con l’obiettivo di creare uno spazio di confronto vivo, accessibile e partecipato, capace di valorizzare la narrativa di indagine non solo come forma di intrattenimento, ma anche come strumento per leggere la realtà, interrogare la memoria, raccontare il territorio e approfondire temi sociali, storici e culturali. Il coinvolgimento degli editori e degli autori rappresenta per noi un elemento fondamentale: significa mettere in relazione chi scrive, chi pubblica e chi legge, costruendo occasioni di dialogo diretto e favorendo la diffusione della cultura del libro. Il giallo, con la sua capacità di unire mistero, tensione narrativa , analisi dei luoghi e attenzione ai dettagli, è un genere particolarmente adatto a coinvolgere pubblici diversi e a stimolare curiosità, partecipazione e riflessione. Borgo in Giallo è anche un progetto di promozione del territorio. Attraverso gli incontri allo Spazio Cultura di Borgo San Mauro, le collaborazioni con le realtà associative, culturali ed economiche locali, le visite guidate e i percorsi dedicati alla scoperta del Mitreo e dei luoghi del Carso, vogliamo raccontare Duino Aurisina come un territorio ricco di storie, memorie, paesaggi e identità. La cultura diventa così occasione di incontro, ma anche motore di valorizzazione e conoscenza. Questa terza edizione conferma l’impegno del Gruppo Ermada nel costruire reti, nel coinvolgere istituzioni, associazioni, operatori e cittadini, e nel proporre iniziative capaci di unire qualità culturale, partecipazione e attenzione al territorio. Borgo in Giallo è una rassegna che cresce grazie alla collaborazione di tanti soggetti e alla passione di chi crede che i libri possano ancora aprire strade, generare comunità e illuminare, anche attraverso il mistero, la complessità del nostro tempo.»
mercoledì 27 maggio 2026
Il Gruppo Ermada Flavio Vidonis in delegazione a Ravenna per importanti iniziative nell’anniversario della morte di Re Teodorico
Il Gruppo Ermada Flavio Vidonis in delegazione a Ravenna per importanti iniziative nell’anniversario della morte di Re Teodorico
Al centro dell’incontro con i Musei nazionali di Ravenna la Pietra di Aurisina, il Mausoleo di Teodorico e nuove progettualità culturali condivise
Ravenna / Duino Aurisina, maggio 2026 – Una delegazione del Gruppo Ermada Flavio Vidonis, guidata dal presidente Massimo Romita, accompagnato da Gianpietro Colecchia e dal responsabile tecnico-scientifico Aureliano Barnaba, si è recata a Ravenna per un importante incontro istituzionale e progettuale con l’architetto Andrea Sardo, direttore dei Musei nazionali di Ravenna – Ministero della Cultura, e con il suo staff.
L’incontro si è svolto direttamente presso lo Spazio Teodorico, recentemente ristrutturato e inaugurato accanto al Mausoleo di Teodorico, in occasione delle iniziative dedicate al 1500° anniversario della morte di Teodorico il Grande. Il nuovo spazio, pensato come luogo di accoglienza, approfondimento e divulgazione, rappresenta un punto di riferimento per accompagnare cittadini, visitatori e studiosi alla conoscenza del monumento e della figura del sovrano ostrogoto, valorizzando al tempo stesso il rapporto tra patrimonio archeologico, architettura, storia e comunità.
Nel corso dell’incontro, durato oltre un’ora, sono scaturite diverse idee promozionali e culturali congiunte, accomunate da un filo conduttore di straordinario valore storico e identitario: la Pietra di Aurisina e il Mausoleo di Teodorico.
Il Mausoleo, costruito nel VI secolo e inserito dal 1996 nel sito UNESCO dei monumenti paleocristiani di Ravenna, rappresenta una delle testimonianze più significative dell’architettura tardoantica europea. La sua eccezionalità è legata anche all’impiego della pietra d’Aurisina, proveniente dalle cave del Carso triestino, utilizzata per la costruzione dell’intero monumento e, in modo particolarmente rilevante, per la celebre cupola monolitica. Questa straordinaria struttura, ricavata da un unico blocco di pietra, costituisce ancora oggi uno degli elementi più affascinanti e studiati del Mausoleo, capace di raccontare l’ingegno tecnico, le relazioni commerciali e le conoscenze costruttive dell’antichità.
«Da cinque anni – ha dichiarato Massimo Romita, presidente del Gruppo Ermada Flavio Vidonis – ci stiamo occupando della valorizzazione di questa preziosa relazione tra la Cava Romana di Aurisina e il Mausoleo di Teodorico. Lo abbiamo fatto attraverso mostre, incontri, puntate digitali, collaborazioni istituzionali e attività divulgative, mettendo in rete conoscenza, storia, archeologia e territorio. La pietra non è soltanto materia: è memoria, viaggio, lavoro umano, ingegno tecnico e identità culturale».
Il 2026 assume in questo senso un significato particolarmente importante. Nell’anno del 1500° anniversario della morte di Teodorico, il Gruppo Ermada intende infatti rafforzare il percorso avviato, collegandolo alla 13ª edizione di Duino&Book, che avrà come tema conduttore “Tempus edax rerum”. Il programma svilupperà particolari focus sui siti archeologici, sui paesaggi della memoria, sui workshop fotografici, sulle mostre, sui concorsi letterari e sul rapporto tra vino e archeologia, anche attraverso la collaborazione con Città del Vino.
GRUPPO ERMADA FLAVIO VIDONIS
«Il tema “Tempus edax rerum” – ha proseguito Romita – ci permette di riflettere su ciò che il tempo consuma, ma anche su ciò che la cultura riesce a restituire. Il Mausoleo di Teodorico e la Pietra di Aurisina rappresentano un ponte straordinario tra l’Adriatico, il Carso e Ravenna. Vogliamo continuare a costruire occasioni di conoscenza condivisa, coinvolgendo istituzioni, studiosi, comunità locali, fotografi, scrittori e giovani».
Durante l’incontro, l’arch. Andrea Sardo ha presentato la nuova struttura dello Spazio Teodorico, sottolineando l’importanza di una narrazione aggiornata, accessibile e capace di mettere in relazione il monumento con le sue molteplici dimensioni: storica, architettonica, archeologica, materiale e paesaggistica.
«Il Mausoleo di Teodorico – ha evidenziato l’arch. Andrea Sardo – è un monumento che continua a interrogare studiosi e visitatori. Approfondire la storia della pietra con cui è stato costruito significa entrare nel cuore stesso della sua identità. La collaborazione con realtà come il Gruppo Ermada permette di ampliare lo sguardo, collegando Ravenna ai luoghi di estrazione, alle competenze tecniche e alla storia materiale che hanno reso possibile un’opera tanto eccezionale».
Dall’incontro è emersa la volontà di definire una serie di iniziative comuni, tra cui la realizzazione di una mostra tematica dedicata alla Pietra di Aurisina e al Mausoleo di Teodorico, che farà seguito alla mostra prevista a fine agosto a Palazzo Rasponi, sempre promossa dal Gruppo Ermada con la collaborazione del Comune di Ravenna e dell’associazione Cocci Rotti.
https://youtu.be/ppAYBuD8jms?si=kB2ylQKE1P5AIGVP
Tra le proposte condivise vi è anche l’organizzazione di una giornata di studi con la partecipazione dei principali rappresentanti del mondo scientifico, istituzionale e produttivo legato alle cave di Aurisina: dalla Soprintendenza del Friuli Venezia Giulia, già presente in precedenti appuntamenti sul tema, alla proprietà della Cava Romana, fino a professori, geologi, storici, archeologi e tecnici del settore lapideo. L’obiettivo sarà approfondire il rapporto storico tra il bacino estrattivo di Aurisina e Ravenna, con particolare attenzione alla filiera antica della pietra, al trasporto, alla lavorazione, alle tecniche costruttive e alla straordinaria impresa architettonica rappresentata dalla cupola monolitica del Mausoleo.
L’intero percorso progettuale gode inoltre del supporto della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, nell’ambito del Bando Umanistico, e del Comune di Duino Aurisina – Občina Devin Nabrežina, attraverso la promozione del Museo Kamen – Museo diffuso delle cave e della pietra di Aurisina. Il Museo Kamen rappresenta una realtà culturale diffusa nata per valorizzare il patrimonio storico, geologico, paesaggistico e identitario legato all’attività estrattiva, alla lavorazione della pietra e alla memoria delle comunità che nei secoli hanno vissuto e trasformato il territorio di Aurisina.
«Il sostegno della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e del Comune di Duino Aurisina – ha sottolineato Romita – conferma il valore di un progetto che non si limita alla memoria locale, ma costruisce relazioni culturali ampie, capaci di collegare il Carso, Ravenna e l’intero Adriatico. Il Museo Kamen rappresenta uno strumento fondamentale per raccontare la civiltà della pietra di Aurisina, dalle cave storiche fino ai grandi monumenti che ne custodiscono la memoria».
In questa prospettiva, la collaborazione con i Musei nazionali di Ravenna si inserisce in un più ampio lavoro di rete che, partendo dal territorio di Duino Aurisina, intende promuovere la conoscenza della pietra d’Aurisina come elemento di identità, ricerca scientifica, educazione al patrimonio e sviluppo culturale sostenibile.
«Questo anniversario – ha concluso Romita – rappresenta un’occasione preziosa per rafforzare il dialogo tra territori che condividono una storia antica. Ravenna e Aurisina sono unite da una pietra che ha attraversato il mare, i secoli e la memoria. Il nostro compito è far conoscere questa storia e trasformarla in nuove opportunità culturali, turistiche e scientifiche».
L’incontro si è concluso con l’impegno a proseguire il lavoro congiunto nelle prossime settimane, definendo calendario, contenuti e collaborazioni delle iniziative che accompagneranno il percorso di valorizzazione nel corso dell’anno teodoriciano. Un percorso sostenuto dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, dal Comune di Duino Aurisina – Občina Devin Nabrežina e dal Museo Kamen – Museo diffuso delle cave e della pietra di Aurisina, con l’obiettivo di rafforzare il legame tra ricerca, divulgazione, promozione territoriale e cooperazione culturale tra l’Alto Adriatico e Ravenna.
























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