sabato 6 maggio 2023

#duinobook #viniappuntamentoconlastoria - 8 maggio - La marcia dei ribelli

 


08 MAGGIO ALLE ORE 17.30 WHY NOT DI SISTIANA 

VINI APPUNTAMENTO CON LA STORIA - X DUINO BOOK 2023 


Presentazione del Volume 

La marcia dei ribelli
 Diari  1986 - 1987
 Storie di popoli dimenticati 

di ALMERIGO GRILZ

SPAZIOINATTUALE EDITORE  https://www.spazioinattuale.com/

La marcia dei ribelli” edito Spazio InAttuale. Non è un libro “su”, nessuno parla di lui, ma “di” Almerigo Grilz. Un libro scritto di suo pugno, che sembra quasi un romanzo e invece è la realtà quotidiana da lui vissuta in Paesi fantastici eppure maledetti, in parte ancora oggi stravolti da conflitti. Quattro viaggi e un quinto da cui il giornalista freelance non sarebbe tornato. Tutto in un anno e mezzo vissuto pericolosamente e raccontato attraverso i diari ora diventati un libro. In quei diciassette mesi del 1986 e parte del 1987, che rappresentano solo l’ultima fase della sua attività di reporter, ci sono i popoli dimenticati di un pianeta. C’è il mondo che non conosciamo.

Un giornalista racconta quello che vede e sente. Almerigo Grilz lo faceva in prima linea – documentando e descrivendo le guerre e i conflitti che affliggevano il mondo – utilizzando gli strumenti del suo tempo: una macchina fotografica e la cinepresa per catturare le immagini, una penna a sfera per scrivere e anche disegnare. Negli anni Ottanta non c’era il digitale e tanto meno internet, per svolgere il mestiere bisognava caricarsi sulle spalle – aiutati nel difficile trasporto da qualcuno di molto fidato – macchinari ingombranti e pesanti, cumuli di rollini fotografici, pellicole super8 e batterie grandi come un ferro da stiro. Era davvero in tutti i sensi un’altra epoca eppure, in quel mondo fatto di ideologie e diviso in due blocchi, con gli imperi contrapposti di Usa e Urss, si riusciva a capire cosa stesse accadendo in terre lontane e dimenticate. Certo, la propaganda e le fake news esistevano all’epoca proprio come avviene oggi ma quelle poche immagini e quegli articoli arrivati in differita, rispetto al bombardamento odierno di “notizie” in tempo reale, erano capaci di raccontare forse meglio un conflitto di quanto avvenga nel terzo millennio fatto di smartphone e telefoni satellitari (che alla fine degli anni Ottanta iniziavano la loro fase embrionale), dirette sui social network, droni e un’esplosione di testate giornalistiche e canali televisivi tradizionali oppure online.

Forse il troppo annacqua le cose fatte bene, forse le guerre odierne sono più complicate, oppure semplicemente il mestiere del giornalista era in quegli anni vissuto in un altro modo da quanti, pochi, lo portavano avanti seguendo per mesi i gruppi armati con una preparazione fisica e intellettuale fuori dal comune. E a rischio della propria pelle. Almerigo Grilz era uno di questi e – accanto ai suoi articoli, le riprese video e le foto – lo dimostrano prima di tutto i suoi diari. Sono agende, quelle curate dal giornalista Almerigo Grilz, di una precisione impressionante, con all’interno la storia del Paese in cui si trovava in quel momento scritta di proprio pugno, il frutto evidente di un lavoro e studio preventivo, gli schemi delle fazioni in campo e le piantine delle città, sempre da lui disegnate, fra posti di blocco, fiumi e montagne, villaggi e truppe armate oppure popolazioni di disperati in fuga. Andava in Africa e in Asia per un reportage che durava mesi, alla ricerca non solo dello scoop ma anche delle storie, preparandosi nei dettagli culturali – geografici, etnici, storici, sociali, linguistici, politici e militari – oltre che dal punto di vista dell’equipaggiamento personale e professionale.


Qui non proponiamo i suoi articoli oppure le sue foto. E nemmeno le interviste raccolte che pure sono presenti in quelle preziose agende. Sarebbe troppo facile e, forse, anche ripetitivo rispetto ad altri lavori già usciti su quello che è stato il primo giornalista freelance italiano morto, dopo la seconda guerra mondiale, mentre svolgeva il proprio lavoro con in mano la cinepresa nell’Africa martoriata dalla guerra. Questa volta non è un libro “su”, nessuno parla di lui, ma “di” Almerigo Grilz. Un libro scritto di suo pugno, che sembra quasi un romanzo e invece è la realtà quotidiana da lui vissuta in Afghanistan, Etiopia, Filippine, Mozambico… Paesi fantastici eppure maledetti. In parte ancora oggi stravolti da conflitti, seppur le fazioni in campo non sempre coincidano e lo schema geopolitico sia ovviamente diverso, come accadeva quasi quarant’anni fa.

Nel passare dal caldo torrido al gelo, indifferentemente se nel deserto dell’Etiopia o sulle montagne innevate in Afghanistan, sembra quasi di leggere i racconti avventurosi dello scrittore e viaggiatore Henry de Monfreid, con quelle descrizioni così minuziose di luoghi e persone in cui le sensazioni, perfino gli odori e i sapori, fanno la differenza. C’è la sofferenza e il riscatto, la paura e l’orgoglio, la fame e la sete, il piacere delle cose semplici da condividere assieme a sconosciuti, a tratti perfino l’ironia e pure un pizzico di cinismo dissacrante; ma soprattutto c’è tanta umanità e amore per la vita e per il proprio mestiere. È il diario giornaliero scritto da un giornalista che segue i guerriglieri, mangia quel poco che c’è assieme a loro sobbarcandosi marce forzate quotidiane in condizioni ambientali che sembrano impossibili. Invece è tutto vero e documentato.

Ma è la scrittura a fare la differenza. Non sono articoli pensati e poi riletti dall’autore prima di essere pubblicati: è un diario lasciato pressoché inalterato. Il primo libro postumo di Almerigo Grilz che è uscito l’11 aprile 2023, il giorno del suo compleanno. Un regalo per i suoi 70 anni, anche se lui non potrà riceverlo. Dopo tutto l’ha già guardato e riguardato per farsi compagnia in terra d’Africa e in Asia, mentre sono invece altri che possono – se lo vorranno – scoprire non solo il giornalista di guerra ma il travel writer. Lo scrittore di viaggi maledetti negli ultimi due anni della sua vita, ora raccolti in La marcia dei ribelli





mercoledì 3 maggio 2023

Campanili Aperti 2023 sul Carso



Torna l’appuntamento con Campanili Aperti: un pomeriggio sul Carso e noi di Duino&book saremo presenti con le dirette!

Campanili aperti 2023 fa tappa sul Carso. Per l’undicesima edizione della manifestazione, domenica 7 maggio, apriranno le porte ai visitatori i campanili di San Pelagio e di Aurisina. Una scelta, quella dell’associazione Campanari del Goriziano, che privilegia come da tradizione luoghi inediti e di particolare suggestione.

Le due località, che distano tra di loro una manciata di chilometri, offrono l’opportunità di visitare entrambi i campanili, che saranno aperti dalle 15 alle 19.
“Ci sarà anche una visita guidata in programma alle 15 a San Pelagio e alle ore 17 ad Aurisina. Sia ad Aurisina che a San Pelagio sarà possibile salire sulle torri accompagnati dai nostri scampanotadôrs e conoscere più da vicino l’antica arte dello scampanio manuale”, racconta il presidente del sodalizio, Andrea Nicolausig.

L’antico e particolare campanile di San Pelagio, che si erge sulla parte destra della facciata della chiesa, testimonia la vetustà di questo edificio sacro, menzionato per la prima volta come cappellania il 21.05.1629 e i cui Battesimi sono registrati sin dal 1651, divenuto successivamente vicariato nel 1863 e sede parrocchiale il 21.11.1935. Dalla torre il panorama si estende su tutto il Golfo triestino.

Il caratteristico borgo di Aurisina, invece, conserva una splendida torre con scale in pietra e ottima accessibilità che fanno accedere ad una spaziosa cella campanaria con un colpo d’occhio particolarmente suggestivo su tutto l’abitato e il Carso. La chiesa, menzionata come filiale già nel 1604, risulta dipendere dalla chiesa di San Pelagio; infatti, i registri battesimali iniziano appena nel 1740. Con la crescita della popolazione Aurisina diverrà Cappellania nel 1810, Vicariato nel 1863, Curazia il 14.06.1898 e Parrocchia il 23.08.1935.

“L’iniziativa, che lo scorso anno aveva coinvolto le chiese di San Giorgio e San Lorenzo a Brazzano con un ampio riscontro di visitatori – prosegue il presidente – cresce di anno in anno grazie a tante persone che colgono l’occasione per una visita a uno di quei tanti luoghi sulla porta di casa, in cui magari si è passati frettolosamente, ma non ci si è mai fermati a contemplare. La proposta di quest’anno apre una pagina nuova anche per l’associazione, che grazie alla disponibilità delle parrocchie amministrate da don Carlo Bolcina, organizza per la prima volta una manifestazione anche nel decanato di Duino. Ci si augura di continuare anche sul Carso la bella tradizione del suono manuale delle campane”, conclude Nicolausig.




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RINVIATA A FINE MAGGIO LA PRESENTAZIONE DEL LIBRO "LA TESTA PER INTRIGO"

 ATTENZIONE CAUSA IL PERDURARE DELLE CONDIZIONI AVVERSE LA SERATA DI QUESTA SERA VIENE RINVIATA A FINE MAGGIO (CON UNA SORPRESA FINALE)  

 


INFO
345 291 1405

sabato 29 aprile 2023

30 aprile - Tra rane e libellule, tra Arte e natura




Domenica 30 aprile sarete coinvolti in un evento speciale tra arte e scienza alla scoperta dell'area umida del Timavo, accompagnati da una guida naturalistica e da una illustratrice.



Le zone umide, importanti habitat che forniscono servizi ecosistemici per la salute dell'uomo e la salvaguardia della biodiversità, in primavera sono nel loro massimo splendore: tra rane in riproduzione, uccelli e insetti acquatici, vegetazione rigogliosa e le verde-azzurre acque del fiume, i partecipanti saranno condotti in osservazioni naturalistiche e poi stimolati nella riproduzione artistica tramite disegni, per poter celebrare la ricchezza di vita che viene custodita in questo tratto di territorio.
La partecipazione è gratuita, ma la prenotazione è obbligatoria inviando una mail a info@ampmiramare.it indicando nomi e cognomi dei partecipanti e un recapito telefonico.

L'evento è organizzato in collaborazione con Duino&book Cammina e con il contributo della Regione Friuli Venezia Giulia per la valorizzazione della riserva di Biosfera di Miramare (L.R. 20/2021).



venerdì 28 aprile 2023

"Incontro sulla via Flavia" reportage fotografico

  "LA VIA FLAVIA TRA PRESENTE E FUTURO" 

LE FOTO DELL'INCONTRO 
















RENATO CAVALIERE IDEATORE DELLA VIA FLAVIA UN CAMMINO DA FARE 

LE INFO SULLA VIA FLAVIA







NICOLA DEL CONTE VICE SINDACO DI MUGGIA 


MARJANKA BAN ASSESSORE AL TURISMO DEL COMUNE DI DUINO AURISINA








MAURIZIO LENARDUZZI
 IL TITOLARE DELLA MARINA TIMAVO E DELLA CANOCIADA








IL SINDACO DI DUINO AURISINA IGOR GABROVEC
 E LA DOTT.SSA ALESSIA DEL BIANCO DI PROMOTURISMO FVG 
CON IL VICE SINDACO NICOLA DEL BIANCO DEL COMUNE DI MUGGIA 






DIEGO MASIELLO AUTORE DI GUIDE ESCURSIONISTICHE 










LE PROSSIME INIZIATIVE